Ho visto carrozzieri in gamba, bravissimi nel loro lavoro ma costantemente ARRABBIATI, NERVOSI, INTIMIDITI dai clienti, dalle assicurazioni, dai periti, INSODDISFATTI e DELUSI dal sistema poiché spesso tutti i loro sforzi e la loro fatica non vengono né capiti né remunerati adeguatamente.

 

 

Ho visto carrozzieri RASSEGNATI, convinti di dover bere per non affogare, carrozzieri FRUSTRATI poiché la loro realtà non corrisponde a quanto avevano sognato. E per questo li ho sentiti spessissimo LAMENTARSI e SFOGARSI come se non ci fosse un domani, come se fosse l’unica cosa rimasta da fare.

 

 

Altre volte, li ho visti cercare delle SOLUZIONI che però spesso si sono rivelate più grandi e complesse dei problemi stessi. Soluzioni enormi che li distraggono da soluzioni più semplici, più alla portata di mano.

 

 

Un esempio?

Ho sentito e letto di carrozzieri che, volendo migliorare la propria condizione lavorativa e quindi la loro qualità di vita, hanno comprato attrezzature costosissime per lavorare il doppio più veloce e farsi pagare la metà.

Il risultato è stato che effettivamente facendosi pagare di meno lavoravano di più, molto di più… 12 ore al giorno anziché 10.

Due ore in più in officina tolte alla propria vita privata, alla famiglia, agli amici, al riposo, a godersi la vita.

Due ore in più che non gli hanno tolto arrabbiature, nervosismi, insoddisfazioni ma che anzi le hanno aumentate.

 

 

Non è un discorso da fricchettoni.

Ma un discorso molto pratico, coi piedi per terra.

 

 

La soluzione per lavorare bene, serenamente e quindi vivere di conseguenza non può essere più complicata del problema.

Deve esser semplice.

 

E per trovarla bisogna spazzare via tutte quelle sovrastrutture che annebbiano nostro cervello, tutti i condizionamenti che ci arrivano dall’esterno, dai concorrenti, dai clienti, da ciò che leggiamo, da ciò che sentiamo alla tv e persino, a volte, da quello che ci hanno insegnato essere giusto.

 

 

Come si fa?

 

Bisogna imparare ad ascoltare quella voce che tutti noi abbiamo dentro e teniamo spesso soffocata. Dobbiamo coltivare noi stessi e capire la fonte delle nostre emozioni.

Noi esseri umani siamo fatti di emozioni.

Ecco perchè non possiamo ridurre la nostra vita a puro lavorare, lavorare, lavorare, correre, correre, correre.

 

Che vita è questa?

Riflettiamo sulle nostre emozioni, su quello che abbiamo dentro, sulle relazioni che abbiamo con gli altri, su ciò che ci stiamo perdendo a furia di correre dietro a telefoni, computer, attrezzature, periti, assicurazioni e liquidatori.

 

 

C’è bisogno di un nuovo UMANESIMO che rimetta l’uomo al centro, non il lavoro fine a stesso, non i soldi. Lavoro e soldi sono strumenti non sono lo scopo ultimo dell’esistenza.

Siamo fatti per vivere felici ma che fine ha fatto la nostra felicità?

Riflettiamo e guardiamo bene dentro noi stessi.

 

Cosa e perchè ci fa arrabbiare, cosa e perchè ci delude, cosa e perché invece ci rende orgogliosi, felici e soddisfatti.

 

La soluzione alle arrabbiature, al nervosismo, alle delusioni, all’insoddisfazione è all’interno di noi. Basta cercarle.

 

 

Oltre che a lavorare meglio, Essere Carrozzieri vuole aiutare i carrozzieri a guardarsi dentro, a riconoscere le propri emozioni , a migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri.

Si risveglia in questo modo il potenziale che ognuno ha dentro di sé. 

In questo modo, ognuno sarà poi capace di trovare le proprie soluzioni e la propria personale serenità.

Perché è dalla serenità che tutto parte. La serenità che crea il successo e non il contrario.

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